Terapia occupazionale

TERAPIA OCCUPAZIONALE

TERAPIA OCCUPAZIONALE

La terapia occupazionale viene effettuata in un laboratorio in cui si svolgono attività di autonomia personale, socializzazione, falegnameria, espressione grafico-pittorica, modellaggio, composizioni grafiche, bricolage, animazione corporea e teatrale, giardinaggio ed uso del computer.

La terapia è legata al bisogno di trovare degli sbocchi e dei tempi di impiego per i disabili affetti da ogni tipo di patologia (sindrome di Down, autistici, ritardi mentali, sindrome di Williams, ictus etc.), dopo il raggiungimento del loro tetto prestazionale massimo nelle altre terapie, e dopo il loro termine della scuola dell’obbligo. La terapia occupazionale opera nella traduzione funzionale della motricità acquisita e recuperata, nello studio e nello sviluppo di compensi funzionali alle disabilità non recuperabili con particolare riguardo per l’addestramento all’autonomia e più in generale nell’attività della vita quotidiana, nella scuola, nel lavoro, nel tempo libero ed in comunità. I suoi obiettivi sono: portare una persona disabile ad essere quanto più possibile autonoma nei momenti della vita, in relazione sia alla famiglia che agli altri gruppi con i quali è in contatto; inserirla nell’ambiente con modifiche sia su di esso che sulla persona; valutare le attitudini verso le attività di gioco, sportive, scolastiche e verso un eventuale inserimento al lavoro; stimolare abilità cognitive e prassiche attraverso specifiche attività guidate e laboratoriali che facciano aumentare il livello di autostima e di sicurezza nei rapporti relazionali; operare un raccordo con altri enti ed associazioni con le quali i bambini sono in contatto; altro importante obiettivo è quello di motivare alla vita, al successo, aiutare a liberare o sublimare impulsi emotivi, avviare alla relazione con se e con gli altri membri del gruppo di appartenenza e non.

Le attività sono organizzate in laboratori di autonomia nel quotidiano (vestirsi, svestirsi, lavarsi, avere cura del proprio corpo, uso dei servizi igienici per quanto riguarda l’igiene personale, apparecchiare, mangiare quanto più compostamente possibile, cucinare e altre attività domestiche), cucina, ricamo, falegnameria, cuoio, animazione corporea e teatrale, espressione grafico pittorica, musica, modellaggio, cartapesta, laboratorio cognitivo (leggere, scrivere, giochi di associazione logica, lettura dell’orologio e disegno), uscire per visite guidate e feste, uso del computer. In nessun caso si privilegerà il “prodotto” finale, ma verrà prestata attenzione solo al percorso vissuto, nella convinzione che l’agire ha senso se si promuove l’identità e l’autonomia del soggetto, in quanto il fare facilita il processo maturativo, l’espressione, il piacere e la gratificazione, che corrisponde ai bisogni della persona. Le attività di laboratorio proposte, mirano quindi a far sorgere nuovi interessi, incoraggiare la fiducia in se stessi, stimolare l’impegno fisico e mentale, socializzare le abilità raggiunte.
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