Neuro psicomotricità

NEURO PSICOMOTRICITÀ

RIABILITAZIONE PSICOMOTORIA E NEUROPSICOMOTORIA
Il settore neuro-psicomotorio consta di un’equipe di operatori specializzati, il cui intervento ri/abilitativo mira all’individuazione, valutazione ed integrazione di deficit psicomotori (disturbi motori, percettivo-motori, mentali, comportamentali, relazionali) in età evolutiva.

Il trattamento si svolge tramite l’applicazione di metodiche e tecniche scelte in base al quadro diagnostico, alla condizione patologica del paziente ed alle eventuali difficoltà evidenziate nel corso dell’intervento terapeutico.

Quando si parla di psicomotricità si prende inevitabilmente in considerazione la globalità dell’essere umano riferendosi, prima di tutto, alla sua globalità psicosomatica.

Soprattutto nell’infanzia rileviamo l’evidenza di questa globalità che deve essere intesa come stretta unione tra la struttura somatica, quella affettiva e quella cognitiva; globalità, finora, troppo spesso dimenticata a beneficio di tecniche che restano sempre troppo dualiste poiché dissociano lo psichico dal motorio.

Al contrario, ci indirizziamo verso pratiche nelle quali psiche e soma si fondono al fine di favorire lo sviluppo della personalità e l’evoluzione del bambino il quale, al termine del suo sviluppo, dovrà accedere ad una padronanza logico-concettuale, vale a dire operatoria.

L’attività clinica realizzata in questo ambito prevede la raccolta di dati relativi al paziente (ricostruendone la storia clinica, sociale ed affettiva), la valutazione delle potenzialità e dei deficit, attraverso osservazioni, e test specifici mirati alla comprensione delle problematiche.

Gli operatori elaborano quindi il progetto d’intervento in equipe multi-disciplinare in cui e’ prevista la partecipazione delle principali figure interagenti del bambino. Tali riunioni vengono organizzate periodicamente al fine di rendere il progetto terapeutico costantemente aggiornato in base allo status del paziente monitorato, anche, attraverso il diario di terapia dove si registrano le attività svolte giornalmente e le emozioni che ne conseguono.

I terapisti, inoltre creano una “rete di alleanza” attorno al bambino organizzando incontri con le figure genitoriali, gli insegnanti, al fine di raggiungere, tramite diversi strumenti, gli stessi obiettivi in tutti i contesti vissuti dal soggetto.

Le attività terapeutiche si svolgono in sale di psicomotricità , ambienti caldi, piacevoli ed accoglienti ricche di materiale morbido, colorato, strutturato e non, che favoriscono il processo di integrazione fra diversi piani espressivi e conoscitivi ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Ecco l’elenco delle maggiori patologie trattate:
  • DISTURBO DELL’AREA EMOZIONALE: difficoltà area socio – comunicativa, immaturità psico - affettiva;
  • DISTURBO DELLA REGOLAZIONE;
  • RITARDO DELLO SVILUPPO PSICOMOTORIO;
  • DIFFICOLTA’ DI ADATTAMENTO;
  • DISTURBO DEL LINGUAGGIO;
  • DISTURBO DELLA COMUNICAZIONE;
  • DISTURBO MULTISISTEMICO E DI SVILUPPO;
  • INSTABILITA’ PSICOMOTORIA;
  • ADHD.
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